ANGIOLOGIA

L’angiologia è quella branca della medicina che studia l’anatomia e le patologie che colpiscono i vasi sanguigni e quelli linfatici.
Tra le patologie che colpiscono i vasi arteriosi ci sono l’aneurisma, l’aterosclerosi e la dissecazione dell’aorta, la trombosi e l’embolia. Tra quelle che colpiscono i vasi venosi ci sono le vene varicose, l’insufficienza venosa cronica e la trombosi venosa, mentre i vasi linfatici sono interessati principalmente da casi di linfedema primario o secondario.
L’angiologia si occupa anche della modifica dei fattori di rischio nel caso di valori alti di colesterolo e pressione sanguigna. Lo studio del sistema venoso si chiama flebologia.

Un aneurisma è una dilatazione progressiva di un segmento vascolare che deve essere almeno pari al 50%, altrimenti si parla di ectasia. Gli aneurismi arteriosi si manifestano come dilatazioni pulsanti del vaso: la localizzazione più importante è a carico dell’aorta, nel 90% dei casi colpisce l’aorta addominale. La causa principale è l’aterosclerosi. Il carattere di autentico pericolo giace nel rischio di rottura del segmento vascolare interessato con effetto di emorragia interna nell’organo da esso irrorato; tale evento, a seconda dell’importanza del vaso colpito, può risultare fatale.

L’aterosclerosi o aterosi è una malattia vascolare cronica e progressiva che si manifesta tipicamente nell’età adulta o avanzata, causando clinicamente patologie cardiovascolari: coronaropatie, aneurisma, accidenti cerebrovascolari, disturbi vascolari periferici.
La trombosi è un processo patologico che consiste nella formazione di trombi all’interno dei vasi sanguigni, che ostacolano o impediscono la normale circolazione del sangue.
L’embolia è l’ostruzione di un’arteria o di una vena, causata da un corpo estraneo al normale flusso sanguigno, che viene denominato embolo e che può essere un coagulo di sangue, una bolla d’aria o di altri gas, generalmente azoto, o altre formazioni di dimensioni tali da ostruire un vaso arterioso o venoso.
Nei casi più gravi in cui essa interessi un’arteria, l’embolia può provocare la morte del soggetto colpito per ischemia cerebrale, polmonare o cardiaca.
Per l’embolia da coaguli ematici, che è il tipo più frequente di embolia, vedi trombosi.

La flebologia è una branca dell’angiologia, che si interessa della fisiopatologia del sistema venoso umano.
In sintesi, attraverso l’ecocolor Doppler delle vene, del circolo venoso sia superficiale sia profondo, in concomitanza ad altre metodiche diagnostiche come la pletismografia o la flebografia, la flebologia si occupa di fornire inquadramento diagnostico e intervento terapeutico in merito alle patologie venose, in particolare ma non solo di quelle a carico degli arti inferiori; tra esse, le varici o i piccoli capillari meglio chiamati teleangectasie.
Si interessa inoltre della più grave patologia venosa, la trombosi profonda, cercando di prevenire o curare la grave complicanza di questa patologia agli arti inferiori comunemente nota come sindrome post-trombotica.

Medici

Prof.Dr.Edmond Kapedani
Prof.Dr.Edmond Kapedani